come aumentare la durata della batteria iphone

Come aumentare la durata della batteria iphone

Angelo

 

Il tuo iphone si scarica molto più velocemente? Ecco alcuni consigli su come aumentare la durata della batteria iphone

L’utilizzo di dispositivi versatili come quelli iOS, quali iPhone, iPad e iPod Touch, è sicuramente caratterizzato da uno dei limiti più critici inerenti all’elettronica di consumo: l’autonomia della batteria. In una sfera tecnologica che si evolve sempre più verso il sottile, portabile e ultra-accessoriato, la presenza di batterie consistenti è praticamente fondamentale ed è strettamente correlata all’utilizzo corretto dei terminali. Tema, quest’ultimo, che è stato trattato in un ampio approfondimento in cui abbiamo analizzato le batterie degli smartphone.

L’impiego di questi nella vita comune cresce a dismisura, e nonostante l’introduzione di batterie sempre più capienti, tenere testa all’esigenza di rimanere sempre “connessi” o a display sempre più definiti non è di certo facile. Non lo è neanche per i dispositivi Apple, prodotti di un’azienda che da sempre gode della fama di leader nell’ambito della produzione di dispositivi qualitativamente noti (e di conseguenza costosi). Sebbene per iPad e iPod Touch il problema sembra essere leggermente meno evidente, lo stesso non si può dire per iPhone, il quale di generazione in generazione porta con sé grosse lamentele sotto questo punto di vista. Capiamo il perché.

Cercare di salvaguardare l’autonomia della batteria di iPhone è diventato ormai un tabù. Il motivo è strettamente legato a come l’energia viene impiegata tramite il software, ovvero iOS. Questo contiene al suo interno alcuni “punti deboli”, o meglio critici, che sono fortemente incisivi sulla durata della batteria. Quali? Come riconoscerli? Come bypassarli? Ecco alcune fondamentali accorgimenti

Utilizzo Batteria

All’interno di iOS 8 è giunta, finalmente, una sezione apposita per poter capire come il dispositivo impiega l’energia nel corso del tempo. Su iOS 10 raggiungendo tale menù, presente in Impostazioni > Batteria, è possibile avere un elenco completo di tutti (o quasi) i processi che pesano sulla batteria, contornato da dati su utilizzo e standby.

come aumentare la durata della batteria iphoneL’elenco dispone di due filtri che, al tap, mostrano i consumi delle app in percentuale per l’utilizzo nelle ultime 24 ore o negli ultimi 7 giorni. Ovviamente per fare un resoconto delle app che stanno consumando maggiormente energia bisogna fare riferimento al primo filtro.

Troviamo in elenco non solo app, ma anche Home e Blocco schermo, voce pronta ad indicarci quanta batteria abbiamo utilizzato nella semplice gestione della springboard e nella ricezione delle notifiche sul blocco schermo. Da notare oltretutto che in alcuni casi una piccola frase si aggiunge al di sotto delle singole voci per indicare consumi precisi: ad esempio, possiamo trovare “Attività in background” per capire che quella determinata app sta facendo da sé, senza l’apertura della suddetta, determinate operazioni che decurtano l’autonomia.

Lo stesso vale per quando la ricezione del segnale internet è scarso, cosa che appare appunto come frase in piccolo per alcune singole app. In questo caso il nostro iDevice ci prova a dire che la sua esecuzione è inutile, visto che sfrutta una connessione che non c’è o che c’è a tratti.

Inoltre con l’ultimo aggiornamento del sistema operativo Apple ha introdotto la funzione di Risparmio energetico. Esso, presente in nomi diverso e da diversi anni anche su dispositivi Android, permette appunto di limitare il consumo della propria batteria. Su iOS è possibile operare in due modi: nel primo caso esso ci chiederà di entrare in azione solo quando il livello di batteria scenderà sotto la soglia del 20%; nel secondo invece possiamo tenerlo abilitato fin dal secondo dopo avere staccato il telefono dalla presa di corrente.

Ma cosa si può fare con questa funzione? Come dichiarato a chiare lettere da Apple stessa nell’apposito sottopancia della funzione, attivando tale feature si vanno a limitare o disabilitare completamente alcune funzionalità di iOS. Nello specifico si parla principalmente di quei servizi che operano maggiormente in background: pensiamo banalmente al proprio programma di posta elettronica, i classici servizi di instant messaging oppure il calendario. Nello specifico tutte le funzioni caratteristiche di questa applicazioni, ovvero la ricezioni di dati in background, verranno disabilitate. Bisogna quindi valutare se è il caso di attivarla essendo consci che alcune importanti comunicazioni potrebbero essere ricevute solo dopo aver collegato lo smartphone alla presa elettrica.

Questa visione dei consumi può essere sfruttata a propria discrezione per capire quando forse è il caso di disabilitare gli aggiornamenti in background delle app specifiche, o addirittura la rimozione dal vostro terminale – se un’app che usate raramente consuma davvero tanta batteria, allora forse potete interrogarvi sul perché tenerla sul dispositivo iOS.

Capito lo strumento principale per le app, passiamo invece ai punti cardine per quanto riguarda la gestione del sistema.

 

Servizi di localizzazione

Un punto debole che si ripercuote sulle batterie di tutte le tipologie di iDevice (e specialmente su iPhone) è quello dei servizi di localizzazione. Questi consistono sostanzialmente in quei servizi che utilizzano il chip GPS o A-GPS per riconoscere la propria posizione geografica in tempo reale e utilizzarla nelle varie App che lo richiedono, come ad esempio quelle per il meteo, Siri, le Mappe, e via via dicendo. La più importante è senz’altro Trova il mio iPhone, App che consente di geolocalizzare i propri dispositivi Apple qualora questi fossero stati rubati o smarriti.

Ma sono effettivamente tante le App che li utilizzano? Si, circa 15-20 in media per ogni iPhone, un po’ meno per ogni iPad. Lo sfruttamento di tali servizi implica un consistente impiego della batteria, e quindi limitarne l’utilizzo è fondamentale per poterne preservare l’autonomia. Nelle ore in cui si è a casa o in un luogo sicuro questi possono essere disattivati, mentre quando si è in giro, in auto (dove spesso si utilizza la navigazione su mappa), o in posti in cui potreste perdere il vostro dispositivo Apple, è saggio tenerli attivi, quantomeno per le applicazioni di cui necessitate veramente.

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Purtroppo in iOS l’attivazione/disattivazione di questi non è proprio rapida da scorgere nelle Impostazioni. Per portare a termine le pratiche basta comunque navigare in Impostazioni > Privacy > Localizzazione; qui basta attivare o meno l’interruttore dedicato. Se oltretutto necessitate dei servizi, ma solo per alcune App, tramite lo stesso menù potete disattivare i titoli per cui non vi serve utilizzare il chip di localizzazione, risparmiando così batteria. Visto che molte app li usano, a volte inutilmente, vi consigliamo di ridurre almeno i titoli che la usano quando la attivate.

Abbiamo poi, infine, una sezione abbastanza nascosta che impatta ulteriormente sulla batteria. Nel menu Impostazioni > Privacy > Localizzazione infatti, vi è una voce che porta il nome di “Servizi di sistema“. Qui sono presenti numerose opzioni che potete disattivare per far sì che il dispositivo che possedete non sfrutti il chip di geolocalizzazione inutilmente. Voci come “Calibrazione bussola”, “Diagnosi e uso”, “iAd da posizione” possono essere tranquillamente disattivate, e sono solo un esempio.

Visualizzate l’elenco presente all’interno del menù, e disabilitate le opzioni che non ritenete necessarie. Salverete una buona parte della vostra autonomia.

 

Notifiche e push

L’impiego più comune fra chi utilizza smartphone o tablet è certamente quello di rimanere “connessi”, ovvero sempre aggiornati tramite social network o altre App su tutto ciò che accade in tempo reale (avete già letto la nostra collezioni delle migliori app per comunicare?). Tale utilizzo è possibile grazie al meccanismo di notifiche push, il quale rappresenta sicuramente il responsabile numero uno della scarsa autonomia dell’iPhone o dei dispositivi iOS in genere.

Avere una valanga di App pronte a notificare qualcosa è sicuramente dal punto di vista funzionale la cosa ideale. Restare sempre aggiornati su tutto è uno dei benefici che porta la diffusione dell’elettronica di consumo (vi sono anche sfavori, vi consigliamo la lettura del nostro editoriale), ma che richiede moltissima energia. Lo stesso vale per le push tramite e-mail: avere due o tre account sincronizzati tramite l’App Mail (o simili) significa predisporre il vostro dispositivo a rimanere in comunicazione col server per controllare in tempo reale l’arrivo di nuovi messaggi, cosa fortemente negativa per l’autonomia.

Ma in questi casi che fare? Semplice, limitare le App che inviano notifiche superflue tramite l’apposito menu raggiungibile dalle Impostazioni. Qui è giusto selezionare un numero indispensabile di App da cui volete assolutamente ricevere aggiornamenti in tempo reale. La stessa cosa vale per le Push di Mail: meno indirizzi sono impostati e meglio è per la batteria di iPhone.

Un ottimo sistema che può raggiungere un compromesso fra l’aggiornarsi e il rispettare la batteria è quello di disattivare l’opzione “Mostra in blocco Schermo” presente per i vari menù dedicati alle notifiche di ogni app – Impostazioni > Notifiche se non doveste conoscere il percorso. Disattivando l’opzione andremo ad evitare che l’applicazione controlli sempre se ci sono novità e che ci avvisi anche a schermo bloccato, poiché tenderà a fare il check solo allo sblocco del dispositivo, rispettando così la batteria. Vi consigliamo di disabilitare l’opzione per tutte le app che non usate spesso e che non ritene fondamentali!

 

Reti 3G e LTE, veloci ma esose di energia

Altro piccolo punto debole per quanto riguarda l’autonomia della batteria è sicuramente la connettibilità Cellular, ovvero quella che consente di navigare su internet tramite scheda SIM. Mentre il Wi-Fi è ben poco incisivo, le connessione 3G o 4G comportano un alto traffico di dati e l’impiego a regime di un apposito chip radio, il quale ovviamente richiede un quantitativo di energia consistente.

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Gli smartphone e i tablet di ultima generazione possono essere definiti tali anche perché consentono di rimanere connessi sempre grazie alla connessione Cellular, ma il troppo stroppia. Nel caso in cui vi trovaste in possesso di un iPhone 7 ad esempio, badate all’utilizzo che fate della 4G. Lo smartphone di casa Cupertino dispone di un modem davvero strepitoso in grado di sfiorare velocità di navigazione superiori rispetto alla comune ADSL domestica, ma questo è solo la faccia positiva della medaglia. Più velocità in questo caso implica più impiego di energia, e quindi la batteria tende a scaricarsi velocemente.

E’ giusto quindi utilizzare la connessione al web solo quando è effettivamente necessario. Nei momenti in cui dormite, fate sport o quant’altro, la soluzione migliore è spegnere il dispositivo, entrare in modalità Aereo, o ancora semplicemente disattivare la connessione dati tramite Impostazioni  > Cellulare.

Importante appunto da fare è per una nuova funzione contenuta all’interno di iOS 9 che, con Assistenza Wi-Fi, nel caso in cui sia presente una connessione wireless debole o comunque non eccelsa, “switcha” la connessione direttamente su quella dati andando ad incrementarne il consumo in termini di megabyte – un problema di cui ne abbiamo ampiamente discusso.

Luminosità: automatica o no?

La luminosità con cui viene impostato il display del proprio dispositivo iOS è ovviamente uno degli elementi che incidono sull’autonomia della batteria. L’intensità con cui questo è illuminato richiede un quantitativo di energia, il quale spesso viene affidato alla modalità di luminosità automatica.

Tale modalità è resa realtà tramite l’utilizzo di un sensore ambientale che rileva il livello di luce nel luogo in cui si trova il dispositivo e comunica al software quale è il livello “ottimale” di intensità luminosa da utilizzare. Ma è davvero conveniente per la batteria? Incredibile ma vero, spesso no.

I livelli scelti da iOS per illuminare il display, spesso, al cambio da un ambiente all’altro, sono comunque sopra agli standard classici di corretta visualizzazione. Questo cosa significa? Che si può spesso decurtare facilmente l’autonomia della batteria. Se notate intensità di luminosità eccessive sul dispositivo provvedete a regolare ed eventualmente disattivare la funzione di Luminosità automatica tenendo ben presente che, in base ai vari studi scientifici svolti in merito, la luminosità media è l’ideale anche per la vostra salute.

 

App in background

Altro dettaglio sicuramente da non trascurare per poter difendere l’autonomia del proprio dispositivo Apple è l’utilizzo delle App. Queste sono il vero punto di forza di iOS, sistema che può contare su un mercato di sviluppatori, come testimoniano le cifre di App Store, davvero enorme grazie ai consensi ottenuti dall’azienda in tutti i propri anni di operato.

Le App sono strumenti che consentono di svolgere numerose funzioni. Questi però non devono essere utilizzati in modo eccessivo poiché implicano l’utilizzo di performance particolari del dispositivo e conseguente dispendio energetico. Uno dei problemi più frequenti però non risiede nelle singole App e nelle relative performance, bensì nell’insieme che viene spesso dimenticato in esecuzione dall’utente.

I possessori di iPhone, iPad e iPod Touch devono affrontare una delle debolezze che iOS porta con sé da tempo: la gestione non ottimale delle App in esecuzione. Per la struttura dell’interfaccia utente molto frequentemente, anche gli utenti più accorti, dimenticano di chiudere le applicazioni lasciate in background (in esecuzione tramite la pressione del tasto home). Il problema è che non è per tutti chiaro cosa avviene alla pressione del tasto Home: l’App non si chiude, rimane salvata in RAM e, nel caso in cui ci fosse qualche problema con l’app stessa, potrebbe usufruire di risorse in modo anomalo.

La cosa avviene per tutte le App che decidiamo di mettere da parte e che, se non vengono chiuse prontamente, incidono notevolmente sull’autonomia della batteria per svariati minuti – su iOS le applicazioni non Apple hanno un “ticket di permesso” di alcuni minuti, al contrario di quelle di sistema che invece godono di tempo di esecuzione illimitato. Nonostante in iOS 9 siano state introdotte nuove gesture per la chiusura delle App, manca ancora un tasto per chiuderle tutte in pochi secondi. Prestate quindi attenzione all’utilizzo del multitasking, e chiudete sempre le applicazioni che non vi servono.

 

Aggiornamento automatico delle App

Importante responsabilità sulla decurtazione dell’autonomia dei dispositivi iOS è attribuita alla nuova funzione introdotta per l’aggiornamento in background delle applicazioni installate. Tale feature, dimostratasi molto apprezzata fra gli utenti tediati di dover manualmente provvedere all’aggiornamento delle proprie applicazioni, implica però un periodico controllo da parte del sistema operativo per la verifica della disponibilità di update, e un conseguente dispendio di energia.

Se volete quindi disabilitare la nuova funzione, e tornare all’aggiornamento classico, potete navigare in Impostazioni > iTunes Store e App Store e disabilitare i download automatici per la voce “Aggiornamenti“. In tal modo potrete reperire gli update delle varie App installate manualmente tramite l’applicazione App Store.

La questione “Aggiornamento delle App in background” viene inoltre confusa spesso per una voce presente all’interno del menu Impostazioni > Generali. Questo, che porta proprio il nome “Aggiornamento app in background“, serve a decidere quali sono le applicazioni che, con connessioni di rete (Wi-Fi o Cellular) o di localizzazione attive, possono aggiornare il proprio contenuto. Esempio, per intenderci al volo: nuovi messaggi su Line, nuovi tweet su Tweetbot, posizione aggiornata in tempo reale su Google Maps. Disabilitate le applicazioni che utilizzano la rete o la localizzazione per l’elaborazione di nuovi dati in automatico che non vi servono; la batteria vi ringrazierà.

 

Effetto Parallasse

Altra novità introdotta in iOS 7, specifica per rendere meno monotona la Springboard che mantiene una struttura abbastanza classica, è quella dell’effetto Parallasse. Questo, per intenderci, è l’effetto che rende le icone come poste in un piano rialzato rispetto allo sfondo e in grado di reagire ai movimenti del dispositivo tramite un feedback visivo che simula un ambiente 3D. Tale novità ha raccolto una vasta quantità di critiche poiché troppo “confusionaria” (giudizio soggettivo), e parte di queste sono strettamente collegate alla batteria, in dovere di alimentare anche l’accelerometro per rendere l’effetto realistico.

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Fortunatamente l’opzione si disabilita con molta facilità, anche se è nascosta in un menù un po’ insolito. Per portare a termine l’operazione vi basta andare in Impostazioni > Generali > Accessibilità e attivare l’opzione “Riduci movimento ” che Apple mette a disposizione per rendere l’utilizzo di iOS meno “frenetico” sotto l’aspetto grafico. Attivata, verranno disabilitate tutte le transizioni di migrazione da un’App all’altra, e l’effetto Parallasse per la Springboard che tornerà ad essere classica. La batteria migliorerà in autonomia.

 

Sfondi dinamici

Una Homescreen dinamica che si rispetti sfrutta sicuramente una tipologia di sfondo che solitamente tende a distaccarsi dal classico Jpeg o PNG immobile. Apple, in iOS 7, ha introdotto appunto gli sfondi dinamici, applicabili tramite Impostazioni > Sfondo > Scegli un nuovo sfondo utilizzando la directory dedicata. Gli sfondi dinamici sono sostanzialmente una serie di immagini montate in un unico sfondo che, tramite l’orientamento del dispositivo calcolato tramite l’accelerometro, tendono a cambiare la propria posizione simulando una sorta di movimento al di sotto delle icone.

Simpatici, belli (anche se un po’ monotoni), ma quanta batteria ci fanno consumare? Troppa, poiché tengono attivo l’accelerometro e un processo che lo utilizza per spostare i vari elementi presenti nello sfondo. Se avete notato un consumo di batteria esagerato nel vostro dispositivo Apple, provate a utilizzare uno sfondo statico tramite la directory “Statico” posta all’interno del percorso succitato.

 

Bluetooth e AirDrop

Nell’utilizzo che l’utente medio fa di iOS, spesso c’è quello di dimenticare l’interruttore del Bluetooth acceso. Tethering, scambio di file tramite AirDrop (da iOS 7), e associazione di periferiche esterne Bluetooth come stylus o speaker spesso fanno sì che nel post-utilizzo, l’opzione rimanga accesa, decurtando l’autonomia della batteria in modo consistente.

Una importante misura da prendere quindi è quella di disattivare prontamente l’opzione quando non la utilizzate. La cosa, come ben saprete, è possibile sia tramite Impostazioni > Bluetooth che tramite il Centro di controllo. Non sottovalutate la cosa.

 

Spotlight: ricerca veloce in indicizzazione continua

Non ci crederete, ma anche la ricerca tramite Spotlight è una responsabile della riduzione di autonomia dei vostri dispositivi iOS. La funzione tende ad indicizzare in continuazione i dati per renderli disponibili nei risultati di eventuali ricerche, generando così un piccolo ma continuo traffico di energia per un processo dedicato. La Spotlight è uno strumento interessante, migliorato oltretutto in iOS 9 con la possibilità di effettuare ricerche anche su Internet o di sfruttare i suggerimenti di Siri, ma può essere quindi controproducente.

Per ridurre (o azzerare) i consumi di Spotlight vi basterà andare in Impostazioni >Generali e scegliere la voce “Ricerca Spotlight“. Qui potrete scegliere quali voci disabilitare in base alle vostre abitudini. Se siete soliti a ricercare esclusivamente all’interno delle applicazioni Messaggi, Contatti e Musica, tenete attive solo queste tre opzioni disabilitando tutte le altre, attive di default.

 

Altri consigli utili

L’autonomia della batteria di qualsiasi dispositivo può essere notevolmente migliorata anche tramite l’utilizzo di altri metodi. Uno di questi è strettamente legato a come si ricarica il dispositivo e tramite quale strumento. L’errore che molti utenti fanno è ricaricare i propri iPhone o iPod tramite connessione USB ad un computer. Questa in realtà è una cosa non propriamente corretta poiché la connessione USB è pensata solo alla sincronizzazione (o operazioni simili), mentre quella tramite l’adattatore da presa è specifica per la ricarica della batteria. Questa oltretutto avviene in tempi molto più tempestivi, e quindi tende ad usurare in modo nettamente inferiore il litio.

Naturalmente se la batteria nonostante questi consigli continua a scaricarsi velocemente allora è il caso di portarlo nel nostro punto vendita e sostituire la batteria con una nuova con costi a partire da 29€ tutto compreso così da aumentare la durata della batteria iphone in maniera significativa.

 

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